MOdel: Alessia Rachele Fusaro

Holy Folk #1 Magma
Il Vesuvio al neon — blu ghiaccio la montagna, rosso fuoco la lava — sovrasta una figura avvolta in un velo rosso trasparente come magma che scorre. È la fotografia più pittorica di Holy Folk, con rimandi al chiaroscuro caravaggesco. Il vulcano non è solo un simbolo geografico: è la divinità primordiale di Napoli, quella che nessuna religione ha mai completamente addomesticato.​​​​​​​

Model: Lucrezia Mori

Holy Folk  #2 Pienzace Tu
Una figura velata di pizzo nero emerge dall'oscurità mentre sullo sfondo una Madonna al neon sfuma nel bokeh. Il titolo, espressione dialettale napoletana che significa "pensaci tu", racchiude l'essenza della devozione popolare: quella delega affettuosa al soprannaturale che attraversa generazioni. È la fotografia più misteriosa della serie Holy Folk.​​​​​​​

Model: Francesca Schivoni

Holy Folk #3 Holy Heart
Un cuore fiammante al neon domina la scena come un'aureola moderna. Holy Heart apre la serie Holy Folk esplorando il simbolo per eccellenza della devozione cattolica napoletana, reinterpretato attraverso la luce artificiale del neon. La figura in nero seduta sotto l'icona luminosa evoca la postura della preghiera e dell'offerta, in bilico tra sacro e contemporaneo.​​​​​​​

Model: Mia Vitale

Holy Folk #4  D10S
Maradona santificato, il numero 10 fuso con la parola spagnola Dios. La figura con il manto azzurro davanti all'altarino luminoso racconta come Napoli abbia trasformato un calciatore in una divinità laica, con la stessa naturalezza con cui accende una candela votiva. D10S è forse l'immagine più napoletana dell'intera serie Holy Folk.​​​​​​​

Model: Aby Diop

Holy Folk #5 Napoli, il Napoli
La maglia azzurra, lo scudo tricolore e la N del Napoli al neon. Una sola virgola separa la città dalla squadra — perché per un napoletano sono la stessa cosa. È l'unica immagine gioiosa di Holy Folk, perché la fede calcistica si esprime esattamente così: con un'esplosione di felicità collettiva che non ha nulla da invidiare a qualsiasi rito religioso.​​​​​​​

Model: Aby Diop

Holy Folk #6 Superstition
Un corno portafortuna al neon in rosso e arancio, simbolo scaramantico per eccellenza della cultura partenopea, veglia su una figura avvolta interamente di rosso. Il monocromatismo totale trasforma l'immagine in un'icona contemporanea. Holy Folk ricorda che la superstizione non conosce confini geografici né culturali — è un bisogno umano universale.​​​​​​​

Model: Clarissa Vitozzi

Holy Folk #7 'o Cafè
Una figura in attesa, le mani giunte, sotto una moka gigante al neon bianco. Il caffè napoletano non è una bevanda — è un rito quotidiano con una sua liturgia precisa, un momento di aggregazione collettiva tramandato come una preghiera. 'O Cafè è la fotografia della soglia, dell'attesa consapevole: sa che arriverà, non sa quando. Come ogni atto di fede.​​​​​​​

Model:: Janet Leoni

Holy Folk #8 Chi Tene 'o Mare
Chi ha il mare non ha bisogno di altro. Lo diceva Pino Daniele — lui stesso figura sacra di Napoli, uomo diventato mito — in una canzone che ogni napoletano porta dentro come una preghiera laica.
In questa fotografia il mare non si vede, eppure è ovunque. Le onde al neon azzurro pulsano sopra una figura che se ne sta ad occhi chiusi, abbandonata, i piedi nudi, la testa rovesciata verso qualcosa di invisibile. Non sta guardando il mare — lo sta sentendo. È l'unica immagine di Holy Folk dove il soggetto non è in relazione con lo spettatore, ma completamente dentro se stesso, dentro quel rapporto antico e carnale che Napoli ha con l'acqua.
Il mare per Napoli non è paesaggio. È identità, è protezione, è origine. È la divinità più antica e più democratica — non chiede preghiere, non chiede riti. Chiede solo di esserci.

Model: Daideé Pérez

Holy Folk #9 Partenope
Prima della città, prima dei santi e prima degli eroi, c'era lei. Partenope è la sirena della mitologia greca che secondo la leggenda diede il nome a Napoli — il suo corpo si fuse con la terra, il mare e il destino di un intero popolo.
In questa fotografia il confine tra donna e creatura mitologica scompare. Le squame luminose al LED la avvolgono come una seconda pelle, la coda si apre nello spazio come un'apparizione. Non è una donna davanti a un simbolo — è il simbolo stesso che prende forma umana.
Partenope chiude la serie Holy Folk tornando all'origine di tutto: prima della superstizione, prima della religione, prima del calcio, c'era già qualcosa a cui Napoli rendeva culto. Il mare, il mito, e la bellezza inquieta di ciò che non si lascia del tutto spiegare.

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